FAQ

Domande o curiosità sul mondo della climatizzazione o sul nostro servizio assistenza?
Qui troverai tutte le risposte che cerchi: come contattarci in caso di necessità e una piccola enciclopedia con le principali informazioni sul mondo della geotermia, della ventilazione e delle pompe di calore, per aiutarti a scegliere la soluzione perfetta per te e per l'ambiente.

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Scrivici all’indirizzo support@eneren.it, il nostro team è a tua disposizione!

Per ricevere assistenza sulla tua pompa di calore contatta il nostro servizio Post-Vendita al numero 049 9588511 dalle 8:00 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 17:00, attivo dal lunedì al venerdì, scrivi una mail a support@eneren.it o compila il form di contatto che trovi alla pagina Assistenza

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Smart Grid è un sistema evoluto in cui le reti di distribuzione elettriche sono interconnesse tra loro e in grado di gestire in modo intelligente e ottimale la distribuzione dell’energia, allo scopo di evitare perdite di carico e disservizi. Una pompa di calore Smart Grid è in grado di riconoscere quando l’impianto fotovoltaico sta producendo più energia elettrica di quella necessaria e si attiva per ridistribuirla sotto forma di energia termica o frigorifera, attraverso l’impianto di condizionamento. In questo modo impianto di climatizzazione funzionerà di più durante le ore diurne in cui è maggiore il livello di energia prodotta dai pannelli fotovoltaici, migliorando il comfort ambientale senza costi aggiuntivi.

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Le manutenzioni ordinarie comprendono sempre il controllo degli organi di sicurezza, delle pressioni di lavoro del refrigerante, la pulizia degli elementi idraulici quali filtri o defangatori, e il controllo degli organi meccanici ed elettrici installati. Una manutenzione semplice, ma efficace che richiede l’intervento di personale tecnico qualificato.
Le manutenzioni ordinarie possono avere frequenza annuale o semestrale a seconda delle indicazioni fornite dal costruttore nel manuale d’uso e manutenzione.

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La scelta del refrigerante dipende dalle esigenze da soddisfare. Per questo motivo sul mercato sono disponibili numerose soluzioni che permettono alle unità di lavorare al più alto livello di efficienza a seconda delle condizioni climatiche.
È importante notare che i refrigeranti si differenziano tra loro anche dal punto di vista della sicurezza ambientale e delle persone. Ecco perché Eneren ha scelto di usare due soluzioni in ambito residenziale: l’R454B, leggermente infiammabile (A2L), ma con Global Warming Potential (GWP) pari a 466, tra i più bassi della categoria, più del R32; oppure l’R410A non infiammabile e quindi più sicuro, ma con GWP alto, adatto per applicazioni dove non possono essere installati refrigeranti infiammabili.

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In ambito residenziale la temperatura dell’acqua può raggiungere i 65°C, in quello commerciale ed industriale può arrivare fino ai 120°C. A seconda delle esigenze e della temperatura della sorgente si usano differenti tipologie di compressori e di refrigeranti, allo scopo di raggiungere la temperatura dell’acqua desiderata.

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Il deumidificatore può essere controllato mediante l’igrostato, che è il sensore di umidità o dal sistema di termoregolazione dell’impianto radiante, che gestisce in automatico la temperatura e l’umidità interna degli edifici.

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Scegliendo pompe di calore progettate per climi umidi quindi con grosse superfici di scambio. Ma anche la regolazione della stessa è importante. Se si utilizza una pompa di calore a piena potenza per poco tempo nell’arco di una giornata questa sarà sottoposta a maggior sbrinamento. Se la stessa macchina ad inverter viene utilizzata per tempi molto più lunghi in modo continuativo e quindi a potenza erogata minore, le superfici di scambio risulteranno sovradimensionate e quindi meno soggette a fenomeni di creazione di brina.

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Ogni dispositivo Eneren è dotato di un display che segnala eventuali anomalie o necessità di manutenzione. Con il sistema Enerweb, inoltre, puoi monitorare e programmare il tuo impianto anche da remoto da qualsiasi dispositivo web, come smartphone, tablet o PC.

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Come dice la parola, il deumidificatore ha lo scopo di togliere l’umidità dall’aria, quando questa supera i valori prestabiliti. Il deumidificatore aspira l’aria esterna mediante un ventola e la fa passare attraverso un circuito frigorifero che contiene uno specifico fluido refrigerante; questo passaggio condensa l’umidità, cioè fa evaporare l’acqua in eccesso dall’aria. L’aria priva di umidità è poi riportata alla temperatura iniziale o, in alcuni modelli, raffreddata o riscaldata.

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Per massimizzare il rendimento della pompa di calore è consigliato evitare che l’unità faccia molti cicli di accensione e spegnimento. Per questo motivo è preferibile scegliere la soluzione ad inverter, opportunamente dimensionate in base alla potenza dell’edificio.
Un altro accorgimento consiste nel regolare le temperature, mediante un sistema di termoregolazione che ottimizzi tempistiche e temperature di funzionamento, affinché siano le più basse possibili sia per la climatizzazione che per la produzione di acqua calda sanitaria.

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Il dimensionamento di un campo geotermico è una fase molto importante del progetto, durante cui tecnici specializzati, con l’aiuto di specifici strumenti e software di calcolo, analizzano il terreno ed eseguono dei test per calcolare la corretta dimensione che dovrà avere il campo di geoscambio, in relazione ai fabbisogni dell’edificio.

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Meno è meglio. Una pompa di calore multifunzione o polivalente è la scelta ideale per soddisfare tutti i fabbisogni di riscaldamento, raffrescamento e di produzione di acqua calda sanitaria. Un unico impianto efficiente ed efficace e un’unica manutenzione.

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Il Coefficient of Performance (COP) è l’indice che misura il livello di efficienza di una pompa di calore. Si misura calcolando il rapporto tra l’energia termica prodotta da una pompa di calore per riscaldare l’ambiente e l’energia elettrica consumata; più il risultato è alto, maggiore è l’efficienza della macchina.
Ad esempio, un COP pari a 5 significa che per produrre 5 kWh di energia termica la pompa di calore assorbirà 1 kWh di energia elettrica. Uno scaldabagno elettrico in media ha un COP pari a 1.

Sarebbe utile mettere una scala di valori per far capire se la propria pompa di calore ha un buon valore o no

 

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Una pompa di calore multifunzione è un’unità in grado di gestire sia il condizionamento dell’aria che la produzione di acqua calda sanitaria. Queste macchine sono adatte sia ad impieghi residenziali che industriali.

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Una pompa di calore polivalente è un’unità in grado di gestire sia il condizionamento dell’aria che la produzione di acqua calda sanitaria quest’ultima in recupero totale del calore. E’ possibile quindi produrre contemporaneamente acqua refrigerata e calda in modalità recupero totale. Queste macchine sono adatte sia ad impieghi residenziali che industriali.

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L’ Energy Efficiency Ratio (EER) è, insieme al COP, un altro importante indice per misurare l’efficienza di una pompa di calore. Si ottiene calcolando il rapporto tra energia frigorifera prodotta da una pompa di calore e l’energia elettrica consumata. Più il risultato è alto, più la macchina è performante e a basso consumo.

 

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È un sistema che sanifica l’aria trattata dalla VMC attraverso un sistema brevettato che elimina muffe, batteri, virus ed odori. E’ assolutamente compatibile con la presenza dell’uomo, anzi lo stesso ne beneficia.

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La ventilazione meccanica controllata (VMC) è un sistema che permette di rinnovare e filtrare l’aria all’interno degli ambienti domestici o pubblici di qualsiasi tipo. Le unità che la compongono aspirano l’aria dall’interno degli ambienti, ne recuperano il calore e la espellono all’esterno; contemporaneamente immettono nell’ambiente aria pulita, ricca di ossigeno presa dall’esterno, scaldata dal calore estratto in fase di aspirazione e opportunamente filtrata.

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Il Ground o Thermal Response Test è un procedimento specifico utilizzato, in fase di progettazione, per definire il giusto dimensionamento del campo di geoscambio. Attraverso questo test si misura la capacità termica del terreno e si comprende qual è la sua resa energetica.

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Un impianto geotermico è un sistema che utilizza l’energia del sottosuolo o delle falde acquifere, per riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria. È composto da una pompa di calore e da sonde geotermiche, dentro cui scorre un fluido termoconvettore con il compito, nei mesi freddi, di raccogliere il calore della terra e portarlo alla pompa di calore per il riscaldamento, nei mesi caldi, di rilasciare nel terreno il calore raccolto dalla pompa di calore. Un impianto geotermico è tra i sistemi di climatizzazione più efficienti ed efficaci, perchè il terreno e le falde acquifere, essendo in profondità, non risentono mai di oscillazioni di temperatura.

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No, è semplice installare un impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC) in un edificio in costruzione. Esistono, infatti, numerose soluzioni tra cui scegliere, che prevedono vani di alloggiamento della macchina a controsoffitto, a parete o all’esterno. Inoltre, è possibile decidere di alloggiare le tubature a controsoffitto, contro parete o sottopavimento.

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Dipende dalla tipologia di compressori e dal gas refrigerante utilizzato. Esistono pompe di calore dimensionate per climi miti e altre per lavorare fino a -25°C.

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Si, per lavorare al meglio e garantire le migliori prestazioni in ogni condizione climatica, all’interno dei deumidificatori è inserito un circuito ad acqua refrigerata, che lavora preraffreddando l’aria per portarla più rapidamente alla temperatura desiderata, con un minor dispendio di energia elettrica.

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Assolutamente si. In qualsiasi fascia climatica, i moderni sistemi di raffrescamento radiante soddisfano pienamente i fabbisogni degli edifici.

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La scelta dipende dalle esigenze di comfort, che variano a seconda dell’ambiente da raffrescare. A parità di ambiente, un impianto ad aria condizionata impiega molto meno tempo a raffrescare e si può decidere di utilizzarlo in modo intermittente, ma di contro, diffonde aria fresca in modo meno omogeneo. Il raffrescamento radiante, non necessita di unità esterne ed è quindi invisibile e poco ingombrante; garantisce omogeneità di temperatura e un notevole risparmio economico, perché è necessaria meno energia per raffreddare un pavimento, una parere o un soffitto, rispetto ad una stanza intera.

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Un impianto a sonde geotermiche lavora con un circuito chiuso, in cui scorre un fluido termoconvettore. Si può installare in tutte le zone geografiche, anche in quelle sottoposte a vincoli paesaggistici, dopo aver ottenuto specifica autorizzazione. E’ preferibile installarlo a servizio di impianti medio piccoli, nei quali si ottiene il miglior rapporto qualità prestazionale/prezzo. Un impianto ad acqua di falda, invece, lavora con un circuito aperto, usando al posto del fluido termoconvettore l’acqua di falda presente nel sottosuolo. E’ un sistema molto efficiente per impianti di grandi dimensioni, ma è bene sapere che richiede iter autorizzativi più articolati e lunghi.
Sono entrambe soluzioni sostenibili per l’ambiente perché utilizzano energia pulita e rinnovabile riducendo il livello di inquinamento.

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La scelta dipende dallo spazio e dal budget di spesa a disposizione. L’impianto a sonde verticali richiede meno spazio e permettere di avere temperature più stabili, grazie alle grandi profondità raggiunte dalle sone; di contro è più costoso. Un impianto orizzontale, invece, è più economico, ma richiede grandi superfici ed è meno efficiente, perché le sonde, posizionate vicino alla superficie, risentono delle oscillazione delle temperature stagionali.

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La scelta dipende dalle esigenze di climatizzazione e dall’ambiente da climatizzare. In ambito residenziale, in cui sono richiesti carichi termici diversi, è consigliabile una soluzione inverter, in grado di modulare il carico termico a seconda dei bisogni giornalieri e stagionali. In ambito commerciale e industriale, al contrario, è prereribile una soluzione on/off, ideale per ambienti che necessitano un mantenimento costante delle temperature.

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In caso di accensione di un segnale di allarme sulla tua pompa di calore, prendi nota del codice e della descrizione, e contattaci tramite il form che trovi alla pagina Assistenza, troverai un servizio affidabile e competente a tua disposizione.

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Si. A completamento di un impianto radiante è necessario prevedere un sistema di deumidificazione dell’aria che, regolandone l’umidità, evita la possibile formazione di condensa superficiale e gli spiacevoli inconvenienti collegati.

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La ventilazione meccanica controllata (VMC) puntuale consiste nell’installare un’unità in ogni ambiente che si intende trattare; non necessita di opere murarie, ma, di contro, ogni macchina è visibile all’interno della stanza, è autonoma dalle altre e richiede la propria manutenzione per la pulizia dei filtri. La VMC centralizzata prevede una sola macchina che, collegata ad un sistema di tubature, gestisce il flusso di aria in tutti gli ambienti, ottimizzandone la distribuzione e il recupero del calore. È molto più efficiente rispetto a quello puntuale, ma richiede opere di muratura per inserire i tubi di collegamento all’interno delle pareti; spesso viene scelta questa soluzione in occasione di grandi opere di ristrutturazione o di costruzione di nuovi edifici.

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Installare un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) significa garantire un alto livello di comfort ambientale, unito al risparmio energetico. La ventilazione meccanica controllata, infatti, rinnova costantemente l’aria 24 ore su 24, ne recupera il calore e lo riutilizza per il riscaldamento. Nei nostri sistemi hai, inoltre, la possibilità di integrare l’esclusivo modulo Jonix che, grazie alla tecnologia al plasma freddo, purifica l’aria da cattivi odori, germi e batteri, per avere la serenità di un ambiente davvero sano.

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Perché la sostenibilità del nostro pianeta parte da ogni nostra singola scelta quotidiana.

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Perchè l’impianto geotermico è la soluzione di climatizzazione più efficace, efficiente e duratura che esista. Completamente sostenibile, è priva di impatto acustico ed estetico; richiede poca manutenzione e aiuta ad aumentare il valore dell’immobile innalzando la classe energetica dell’edificio.

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Perché racchiude le migliori esigenze tecniche ed estetiche.
Efficienza: un impianto con pompa di calore geotermica è il più efficiente in ambito comfort, perché garantisce un rendimento costante delle prestazioni.
Estetica e acustica: non ci sono unità all’esterno dell’edificio a beneficio dell’estetica e del confort acustico.
Affidabilità: la pompa di calore geotermica è la più affidabile e duratura della categoria, perchè sottoposta a minori stress; non necessita, infatti, di inversioni per cicli di sbrinamento e non è esposta alle intemperie.

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La scelta migliore è l’impianto geotermico, perché il terreno, la sorgente utilizzata per la climatizzazione, ha una temperatura che si mantiene costante e uniforme tutto l’anno. Per questo motivo, la pompa di calore, collegata all’impianto, è sottoposta a minor sforzo e consuma meno energia elettrica rispetto ad un impianto ad aria, che necessita, invece, di più energia per ottenere lo stesso risultato.

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Si, è possibile collegare la pompa di calore ai termosifoni, l’importante è scegliere l’unità giusta, in grado di produrre acqua ad alte temperature.

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Assolutamente si. Esistono sistemi di supervisione e telecontrollo di nostra produzione o di terzi. Anche questi ultimi sono applicabili ai nostri sistemi.

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Per il mantenimento dell’efficienza nel tempo dei nostri prodotti consigliamo una manutenzione annuale, eseguita da un tecnico specializzato, che abbia le opportune competenze per verificare il buono stato dei dispositivi frigoriferi, idraulici ed elettrici.

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Assolutamente sì. Le pompa di calore sono generatori di calore disciplinati dalla normativa vigente; devono, quindi, avere il libretto d’impianto (il “documento di riconoscimento” di ogni impianto termico, come definito dal D.M. 10 febbraio 2014) ed essere sottoposti a manutenzione periodica, alcuni modelli in funzione dell’impatto ambientale derivante dalla tipologia e contenuto di refrigerante in esse contenute.

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In Italia tutti i prodotti Eneren sono coperti da garanzia della durata di 24 mesi.

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I nostri centri assistenza sono presenti in tutta Italia, pronti ad aiutarti e a risolvere il tuo problema. Trova quello più vicino a te nella pagina Assistenza

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Purtroppo non esiste una risposta univoca, la convenienza infatti dipende da numerose variabili. Efficienza e zona climatica dell’edificio, temperature del sistema di climatizzazione (radiante, fancoil, radiatori ecc) da come viene regolato, e se è accoppiato ad un impianto fotovoltaico. In genere comunque si può stimare che per un edificio di classe energetica A, in zona climatica e con impianto radiante, il risparmio con una pompa di calore aria acqua può arrivare al 50% rispetto ad un impianto a combustibile fossile. Se geotermico il risparmio può essere un ulteriore 50% rispetto ad un impianto con pompa di calore ad aria. Addirittura se accoppiato con un impianto fotovoltaico con logiche di autoconsumo smart grid si può raggiungere l’autosufficienza energetica completa.

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Quanto è previsto un impianto di raffrescamento di tipo radiante

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In genere le sonde geotermiche verticali sono infilate nel terreno ad una profondità che varia dagli 80 ai 120m. Nei casi in cui si ha poco spazio a disposizione, per ottenere una maggiore superficie di scambio, si eseguono perforazioni fino al 150 m e oltre.

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Rispetto agli impianti a pompa di calore, un impianto geotermico permette un risparmio di energia elettrica fino al 50% all’anno. In media, quindi, l’investimento per la sua installazione si ripaga in 7 anni.

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No, un impianto VMC opportunamente dimensionato non emette alcun rumore.

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No, opportunamente installato, il deumidificatore è una macchina molto silenziosa, alla pari del frigorifero di casa.

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Per avere un’idea dello spazio necessario per un impianto geotermico bisogna considerare che ogni sonda richiede circa 50mq di superficie e che tra ognuna ci deve essere uno spazio di circa 7 mq. I tecnici di Eneren sono a disposizione per eseguire una corretta valutazione del campo di geotermico e rispondere a tutte le tue domande.

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Si, esistono in commercio diversi modelli di deumidificatori che uniscono alle funzioni classiche anche quelle di riscaldamento e raffrescamento degli ambienti.

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No, i due impianti non devono per forza coesistere. In presenza di impianto fotovoltaico, l’energia elettrica necessaria per far funzionare la pompa di calore proviene dai suoi pannelli, riducendo l’assorbimento di corrente dalla rete pubblica e di conseguenza i costi. In assenza di impianto fotovoltaico la pompa di calore funziona ugualmente, ma attingendo l’energia elettrica dalla rete pubblica.

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